Recensioni
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Giovedì 05 Marzo 2009 13:30 |
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Pur non essendo giovanissima, la MV Agusta Brutale continua ad essere competitiva ed affascinante. Piacente e da sogno, anche per il suo prezzo, di ben 15.190 euro. Ma il tutto si spiega passando ad analizzare la sua composizione, il motore, l’assemblaggio, la cura di ogni particolare. La Brutale 910 è la naturale evoluzione della piccola da 750 cc, con una bella dose di potenziamento grazie alla quale passa dai 127 cavalli agli attuali 139 cavalli, 102 Kw, raggiungibili a 11.000 giri. E siccome il dato della coppia è rilevante per capire cosa aspettarsi da una tale moto, è bene dire che questa raggiunge ora i 96 Nm a soli 8.000 giri. Il telaio resta lo stesso spettacolare tubolare a traliccio in cromo, che avvolge il propulsore ruggente. I cerchi sono in lega a 5 razze, con freni a disco flottanti all’anteriore, con coppia di pinze a sei pistoncini. La forcella è la classica Marzocchi da 50 millimetri, conferendo all’avatreno dimensioni imponenti e che non passano inosservate. La rigidità anteriore è garantita dalle piastre di sterzo con cannotto XL. Posteriormente, il forcellone è monobraccio in alluminio, che scopre il cerchio posteriore. Il doppio terminale di scarico contribuisce all’idea di forza e potenza dell’Agusta Brutale. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Marzo 2009 13:42 |
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Leggi tutto... [MV Agusta Brutale]
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Martedì 17 Febbraio 2009 12:49 |
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Piaggio Beverly Cruiser è uno scooter che costantemente si rinnova, nelle sue due versioni da 250 e 500 cc. Un successo rilevante per la casa italiana, che ne ha venduti ben 170.000, confermandosi uno dei modelli più venduti in europa. Il nuovo motore Master 500 è nato per enfatizzarne le prestazioni e confermarne il successo. Le novità.
Novità che non si fermano al nuovo propulsore, ma che coinvolgono praticamente ogni reparto della Beverly Cruiser, a partire dal nuovo ponte di comando dotato di blocchetti da motocicletta più che da scooter, per proseguire con la nuova griglia, più rifinita che nei modelli precedenti, oppure gli specchietti cromati, vero dettaglio di classe. Per finire, un nuovo design per il parafango posteriore, un nuovo portapacchi in tubi ed un vano sottosella capace di contenere comodamente anche due caschi. Il Motore Master 500. E’ appunto questo propulsore la novità di spicco. Master sta per Multi Valve Advanced Super Torque Engine Range. Un motore a 4 tempi, iniezione elettronica 4 valvole, con raffreddamento a liquido. Dispone di doppia accensione, con una cilindrata di 493 cc. La potenza in grado di sviluppare questo motore è di 39,5 cavalli a 7.250 giri/min. Il sistema a doppia candela è stato scelto al fine di razionalizzare la combustione nel cilindro, raggiungendo così il duplice risultato di ridurre sia la rumorosità che le emissioni inquinanti. Ne deriva un motore elastico, brillante sia ai bassi che ai medi regimi e capace di raggiungere la ragguardevole velocità massima di 160 km/h. Viceversa, poche le novità sulla motorizzazione 250 cc. Viene confermato il collaudato 4 tempi a 4 valvole Quasar, capace di sviluppare una potenza massima di 22 cavalli a 8.250 giri/min e di raggiungere una velocità massima di 125 km/h. Prezzi e consegne. Le colorazioni previste per il Piaggio Beverly Cruiser sono il Nero Lucido ed il Grigio Avio. La Beverly 250 è in vendita al prezzo di 4.600 euro chiavi in mano, mentre il Beverly 500 è disponibile a 5.650 euro. Molti gli accessori a disposizione, come tradizione Piaggio, che è possibile visionare nel sito ufficiale dello scooter Piaggio Beverly Cruiser.
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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Febbraio 2009 12:52 |
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Martedì 17 Febbraio 2009 12:48 |
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Sagoma conica, come nelle precedenti versioni, ma più grande e con ben due terminali, uno per lato, del tipo corto, ovviamente, soluzione che è stata introdotta proprio dalla Suzuki. La GSX-R 1000 K7 mantiene l’affilata coda, che tanto ha fatto discutere. Anteriormente resta il singolo gruppo ottico sovrapposto, con la presenza di 2 prese d’aria. Il risultato è una linea che molto concede all’aerodinamica. Il Motore. Il particolare sistema di alimentazione e combustione realizzato dalla Suzuki porta ad una immediata risposta dei comandi ed emissioni inquinanti inferiori. La Nuova Suzuki K7 rientra appieno nelle normative Euro 3. Ed anche le prestazioni sono migliorate. Il sistema Suzuki SCEM prevede il rivestimento delle canne dei cilindri, che sono integrate nel carter superiore. Quattro le valvole per cilindro, realizzate in titanio. A bassi regimi le risposte sono le stesse fornite dalla K6, ma la potenza migliora decisamente sopra i 10.000 giri/min. 181 i cavalli a 12.000 giri ed una coppia massima di 116,7 Nm. I condotti di scarico sono stati aumentati di un buon 20%, così come una maggiorazione del 10% la si è avuta anche nei condotti di aspirazione. L’alzata delle valvole è aumentata di 2 mm. Gli iniettori hanno ora 12 fori (erano solo 4), in questo modo l’erogazione del gas ne trae enorme vantaggi. Internamente, la lubrificazione è stata rivista, visto che i fori di ventilazione, posti alla base dei cilindri, sono stati maggiorati di 8 mm. Con il nuovo scarico dotato di valvola parzializzatrice, che viene azionata dal servomotore, la GSX-R 1000 K7 è decisamente reattiva e cattiva sin dai regimi bassi, ottemperando ad un difetto tipico delle moto a quattro cilindri. Il sistema S-DMS rappresenta un’altra importante novità in questa Suzuki. Esso è un sistema di mappatura, variabile, con 3 configurazioni specifiche e differenti, per poter adattare lo stile di guida alle condizioni stradali e alle preferenze del guidatore. La prima mappa è adatta all’uso in pista, la seconda è più leggera e ben si addice ai guidatori meno esperti, mentre la terza diminuendo la potenza cerca di mantenere costante l’erogazione ad ogni regime di marcia. Il Telaio. Tutta la ciclistica della Suzuki GSX è stata riprogettata. Infatti il motore è più potente e ci si è trovati dinanzi alla necessità di effettuare le adeguate modifiche al telaio. La larghezza è maggiore, ma il telaio è più rigido, così come le nuove sospensioni, l’ammortizzatore di sterzo elettronico e la centralizzazione delle masse, consentono di guidare la GSX con una certa agevolezza. Anche il forcellone è stato ridisegnato, tramite la tecnica della pressofusione, in modo che lo spessore della struttura venga ottenuto in modo razionale ed ottimizzato. Addirittura con questo sistema il peso della forcella è stato ridotto di 200 grammi. La forcella, così come l’ammortizzatore, è stata dotata di una doppia regolazione del freno idraulico per poter ottenere un miglioramento delle potenzialità del motore. La Nuova Suzuki GSX-R 1000 K7 è in vendita, nelle colorazioni bianco e blu, nero opaco, arancione e nero, rosso e argento, ad un prezzo di 13.880 euro
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Suzuki Burgman 650 Executive |
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Martedì 17 Febbraio 2009 12:46 |
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Suzuki Burgman 650 Executive è uno scooter rivisto in chiave moderna, con il comodo cambio automatico di tipo CVT, che incrementa il comfort della guida della moto, mac he può diventare all’occorrenza manuale per divertirsi nelle curve. Il Cambio CVT. Un bottone sul manubrio consente di selezionare il tipo di programma desiderato: il manuale, e l’automatico, nelle due versioni Normal e Power. Ovviamente, nel normal, automatico, la resa è massima nei bassi regimi, con i rapporti del cambio piuttosto lunghi, soluzione che consente un ottimo risparmio di carburante. Inserendo il programma Power, i rapporti sono più corti, i regimi salgono ed il risultato è una moto più pronta alle sollecitazioni sportive del guidatore. Quando si imposta invece il cambio in modalità normale, i rapporti sono 5, e vengono selezionatori mediante i tasti Up e Down, posti sul manubrio, ed il cui rapporto viene riportato visivamente sul display del cruscotto. Il Motore. Il motore si allinea alle caratteristiche di grande tecnologia che pervade l’intera moto. L’unita è a due cilindri frontemarcia con una cilindrata di 638 cc, con una alimentazione ad iniezione elettronica. La testata dispone di quattro valvole per cilindro. La Suzuki 650 Burgman è in linea con le normative antinquinamento Euro3. Il propulsore è decisamente potente e prestante, con i suoi 55 cavalli raggiungibili a 7.000 giri, con una coppia massima di 62 Nm a 5.000 giri. Un motore dunque che non ha nulla da invidiare a quello di una moto. Ciclistica e telaio. Il telaio tubolare della 650 Executive con il suo forcellone di alluminio, consente al motore di assumere una posizione leggermente avanzata, con l’intento di avere una ripartizione dei pesi che premi la stabilità e l’agilità. L’interesse è di 1.595 mm, il raggio di sterzo è di 2,7 metri, con un’escursione all’anteriore (da 15 pollici), di 105 mm, mentre al posteriore (da 14 pollici), è da 100 mm. La sella è adatta per fornire il massimo comfort sia al pilote che all’eventuale passeggero. Sotto la sella troviamo un capiente vano portabagagli da 56 litri, oltre a 3 vani posti nel retro scudo anteriore. Piccola chicca, la presa di corrente DC adatta ad attaccare piccoli elettrodomestici, quali il caricabatterie per il cellulare. Prova su strada. La Suzuki Burgman 650 Executive può fregiarsi del titolo di scooterone (o maxi scooter) più potente e massiccio attualmente sul mercato. Le dimensioni stesse sono maggiorate, anche se in marcia questo ingombro si sente poco, grazie alla sella posta in basso ed il manubrio, viceversa, alto. La comodità quindi di uno scooter con le prestazioni di una moto. Pesa 238 kg, ma questa corposità si manifesta solo negli spostamenti da fermo, mentre in viaggio gli spostamenti sono agili. Sicuramente migliore la stabilità, davvero di categoria superiore. Il cambio CVT consente al pilota di sfruttare al meglio un motore che rende al meglio tra i 3000 e gli 8500 giri. Ovviamente, come abbiamo detto, la funzione Power è quella che regala le maggiori prestazioni. Divertente anche il cambio manuale, che consente di rivivere sensazioni mai sopite. Ottimo il comportamento in frenata, con il sistema ABS che garantisce sicurezza in tutte le condizioni di guida. Concludendo. Concludendo la prova della Suzuki Burgman 650 Executive è senza dubbio andata a buon fine, con uno scooter comodo e potente, dove tutto è assemblato nel migliore dei modi. Da apprezzare anche la semplicità e la chiarezza della strumentazione. Il prezzo di vendita è di 9.000 euro. Elevato, sì, ma non sproporzionato al valore del mezzo.
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Martedì 17 Febbraio 2009 12:43 |
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La Suzuki inaugura la sua linea di scooter con la presentazione del SIXteen, in due motorizzazioni: il piccolo 125 cc ed il più accattivante 150cc. La linea è giovane e dinamica, studiata per attrarre i giovani, magari quelli alla prima esperienza su due ruote. Il SIXteen Suzuki è uno scooter a ruote alte, in grado di assicurare libertà estrema di movimento al pilota. Sia la 125 che la 150 sono monocilindriche a 4 tempi, con distribuzione monoalbero in testa. Raffreddate ad acqua, dispongono rispettivamente delle seguenti misure di alesaggio e corsa: 53,5 e 55,2 per la 125cc, 60 e 55,2 per la 150. Un sistema di iniezione elettronica rappresenta l’alimentazione, per un’erogazione massima e lineare, sia ai regimi bassi che a quelli superiori lo scooter si guida senza strappi. La trasmissione è automatica per entrambi i motori. Il sistema delle sospensioni prevede una forcella classica all’anteriore, mentre al posteriore troviamo un sistema con doppio ammortizzatore, su cui si appoggia anche il motore. I freni sono composti da due dischi con pinze idrauliche, efficaci e sicuri, che garantiscono arresti comodi e morbidi. La lunghezza complessiva del SIXteen Suzuki è di 2060 mm, per una larghezza di 740 mm, con sella alta anch’essa 740 mm. Anche le misure dello scooter Suzuki lo rendono adatto al traffico cittadino, da affrontare con brio e sicurezza. 4 sono i colori disponibili al lancio, con prezzi che, pur non essendo ancora stati comunicati, saranno in linea con quelli dei principali concorrenti.
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