Recensioni
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Mercoledì 20 Maggio 2009 14:11 |
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Kawasaki è decisa, con la presentazione della 1400GTR, a diventare leader nel segmento delle Granturismo, quello in cui il cliente esige la perfezione in ogni suo aspetto. E la Kawasaki 1400GTR è la moto granturismo più potente sul mercato. Derivata dalla ZZR1400, dalla quale ha ereditato il telaio ed il propulsore, la 1400GTR viene venduta ad un prezzo di 16.000 euro, con allestimento full optional che comprende le migliori tecnologie di sicurezza attiva e passiva, l’ABS, l’antifurto, la frizione antisaltellamento, il parabrezza regolabile elettricamente e molto altro ancora. Sono due i colori in cui viene proposta, il nero ed il grigio, entrambi metallizzati. E se l’aspetto è quello di una moto comoda e da lunghi viaggi, questo è il classico esempio di apparenze che ingannano. Non perchè la GTR non sia comoda, ma perchè la sua sportività è una delle doti principali. Da un punto di vista estetico, spiccano i cerchi in lega di alluminio, con i dischi a margherita, mentre molto sportivo e dinamica risulta la collocazione ed il disegno del parafango anteriore, fino alle borse stesse, anch’esse stilizzate. Il faro posteriore è integrato nel maniglione monolitico. Le linee della fiancata sono armoniche e rendono un effetto ottico di moto meno corposa e robusta di quanto non sia poi realmente. Molte sono le modifiche apportate al propulsore della ZZR1400 per adattarlo alla GTR, moto più confortevole e rilassante. In particolare, innovativo risulta essere il sistema idraulico a fasatura variabile della distribuzione, che regola l’afflusso dell’olio ritardando l’aspirazione ai regimi bassi e medi. In questo modo, i rapporti di coppia risultano massimizzati. La trasmissione è a sei marce, con frizione antisaltellamento, mentre l’ultimo rapporto di marcia è quello studiato per minimizzare i consumi. Il telaio è l’esclusivo monoscocca, con inclinazione del cannotto di sterzo di 26,1 gradi. Il forcellone Tetra-Level è a quattro bracci, per un interasse di 1520 mm. L’avantreno è composto da una forcella a steli rovesciati, con un diametro di 43 mm. Nonostante i suoi 280 kg di peso, la 1400 GTR risulta essere maneggevole anche nelle manovre cittadine. La moto risulta essere, grazie alla sua particolare ciclistica, guidabile anche da chi non è molto alto. Anche i comandi sono facilmente raggiungibili, così come maneggevoli e leggere sono le leve del cambio, del freno e della frizione. Il motore è elastico e procede senza bruschi strappi, in grado di essere guidato comodamente in sesta a 1.000 giri/min, ma che oltre i 6.000 è in grado di accelerare con potenza ineguagliabile, con erogazione costante. Alle alte velocità la moto è stabile, anche in curva, anche a carico pieno. La sua guida, anche in città, risulta essere comfortevole ed il suo assetto in grado di assorbire qualunque asperità del terreno. Potenza massima: 155 cavalli a 8.880 giri/min. Coppia Massima: 13,9 Kgm a 6.200 giri/min. Rapporto di compressione: 10,7:1. Motore 4 cilindri quattro tempi. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Maggio 2009 14:13 |
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Giovedì 05 Marzo 2009 14:06 |
KTM Super Duke Il Restyling. Dopo soli due anni dall’entrata in commercio, la KTM attua il primo restyling alla sua 990 Super Duke, con modifiche su molti aspetti della moto, senza però stravolgerne l’originalità ed il modello. A livello estetico si tratta giusto di qualche adattamento, con il nuovo faro a cupolino con forme più arrotondate, il serbatoio del tutto diverso, ed il posteriore, con un disegno nuovo per gli scarichi. Una moto che a livello estetico non ha mai convinto più di tanto, specie per il suo prezzo. Una moto, la KTM 990 che costa 13.000 euro, meriterebbe più attenzioni, specie per la qualità delle plastiche e per il radiatore dell’olio, che non è proprio quanto di meglio si sia visto… Migliorata invece la strumentazione, al solito, sia analogica che digitale, che diventa più leggibile. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Marzo 2009 14:18 |
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Giovedì 05 Marzo 2009 14:02 |
Recensione Malaguti Centro Malaguti Centro è il nuovo scooter a ruota alta che riassegna gli standard per il suo segmento. La Malaguti Centro è pratico come nessun altro scooter, ed anche quanto ad emissioni inquinanti sembra non avere rivali. Adatto a qualunque tipo di cliente, studiato per muoversi comodamente nel traffico cittadino e per piacere anche ai più giovani, attratti dalle sue linee spigliate e gradevoli. Eco Compatibile. Le motorizzazioni del Malaguti Centro sono due. Il 125 cc ed il 160 cc. Entrambi i propulsori sono ad iniezione elettronica, e studiati con l’ausilio del Ministero dell’Ambiente, per offrire dei motori all’avanguardia, efficienti e non solo aderenti alle normative europee antinquinamento Euro 3, ma dimezzandone i parametri! Il Centro 125 è in grado di erogare una potenza di 11,8 cavalli e di sviluppare una coppia massima di 11,1 Nm. Il suo consumo medio è nell’ordine dei 3,1 litri per percorrere i canonici 100 chilometri. Il Malaguti Centro 160 sviluppa 13,7 cavalli di potenza, una coppia massima di 13,4 Nm, ed un consumo irrisorio di 2,9 litri per 100 km. Chiaramente, differenza di prezzo a parte, indubbiamente il 160 cc è più prestante e meno dispendioso in termini di consumi, e ad esso va la nostra personale preferenza. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Marzo 2009 14:04 |
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Giovedì 05 Marzo 2009 13:50 |
Moto Guzzi Bellagio La rinascita della Moto Guzzi, storico marchio italiano produttore di moto, passa dall’acquisizione da parte del Gruppo Piaggio, che ha contribuito al suo rilancio grazie all’uscita di nuovi modelli che da un lato conservano le caratteristiche che han reso storico il marchio Guzzi, dall’altro inserendo quegli elementi di modernità che la rendono appetibile a tutti i bikers. Moto Guzzi è presente in ogni segmento di mercato, dalle sportive alle naked, dalle custum alle gran turismo. Per sorprendere il mercato e gli appassionati, non restava che inventare un nuovo modello unico con caratteristiche prese dai vari segmenti. Le forme. Si chiama Bellagio perchè trae il nome dell’omonima località tra Como e Lecco, proprio come unisce le caratteristiche delle custum con quello delle naked. Le linee infatti sono quelle delle custum, ma con una seduto bassa ed arretrata verso il posteriore, con un manubrio di tipo drag bar pull back. Lo stile è quello di una moto che pretende di essere senza però troppo apparire, con le cromature ben inserite e soluzioni semplici ma efficaci. Le linee sono tondeggianti, con il serbatoio a goccia ed una sella piuttosto ristretta; il telatio è leggero, leggermente arcuato e va a chiudersi nel faro ovale anch’esso di dimensioni ridotte. |
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Giovedì 05 Marzo 2009 13:47 |
 Gestazione lunga e grandi attese per la produzione della Moto Guzzi Griso 850. Presentata come prototipo addirittura nel 2002, la 850 è una naked atipica per impostazione, che si differenzia dall’assenza del radiatore olio sulla destra del motore. Una moto con una linea differente dalle altre, con un motore brillante ed elegante, in grado di tenere bene la strada sempre nell’ottica di una sicurezza etrema. I difetti della Griso 850, ci sono la scomodità dell’eventuale passeggero, le sospensioni un po’ troppo rigide per la guida in città ed un prezzo di listino piuttosto elevato (10.990 Euro). Il peso della Griso 850 è di 227 kg, la lunghezza è di 226,0 cm, l’interasse di 144,9 cm, un’altezza di sella di 80 cm. La potenza è di 76 cavalli, il cambio a 6 marce, il motore è un bicilindrico a 4 tempi. I particolari sono ben curati, la strumentazione chiara e completa. La frenata è sicura e precisa, grazie al doppio freno a disco con pinze a 4 pistoncini. Efficiente è il terminale di scarico 2 in 1, contenente il catalizzatore inserito al fine di migliorare l’emissione di gas inquinanti e di ottenere l’omologazione Euro 3. La Moto Guzzi Griso 850 raggiunge la velocità di 199,4 km/h, con un’accelerazione da 0 a 400 metri in 13,5 secondi netti. E’ disponibile nei colori giallo, nero e rosso. |
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