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Recensioni
Harley Davidson XL PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Maggio 2009 14:23

Continua l’evoluzione sesta sosta della Harley Davidson XL, sulla cui piattaforma, a 51 anni di distanza dal debutto, entra ora sul mercato la versione entry della marca regina della Custom americane la Harley Davidson Sportster.

Sono 8 i modelli della Sportster, tutte dotate del motore XL evolution V-Twin, ad iniezione elettronica sequenziale, che, essendo montato su appositi supporti elastici, riduce le vibrazioni pur restando in grado di erogare una potenza importante in un’ottica di prestazioni stradali notevoli. Altre caratteristiche comuni a tutti i modelli della Harley Davidson Sportster sono la relativa semplicità di guida, grazie ad una nuova strumentazione, ad una cinghia di distribuzione in fibra di carbonio ed al poco sforzo necessario per l’azionamento di freno e frizione. Inoltre, su tutti i modelli è di serie lo Smart Security System, un antifurto ad attivazione automatica.

Ma guardiamo, nel dettaglio, le caratteristiche di tutti i modelli Sportster: XL 1200N Nighster, XL 883 Sportster, XL 883L Sportster Low, XL 883C Sportster Custom, XL883R Sportster Roadster, XL 1200R Sportster Roadster, XL 1200L Sportster Low e XL 1200C Sportster Custom.

XL 1200N Nightster

Lo stile è originale, con il giusto tocco di evoluzione e di sapore retrò, con linee semplici ma decise, la sella monoposto ed i parafanghi che lasciano ben visibili gli pneumatici.

Interessante l’accostamento dei colori, con il nero di manubrio, comandi, cerchi che si associa alle cromature delle forcelle. Novità assoluta per l’Harley sono i fari con a LED. Belli gli scarichi cromati. Per la prima volta della sua storia, su una Harley fa la sua comparsa la sospensione posteriore, adatta per creare le condizioni per una maggiore inclinazione laterale.

XL 883 Sportster

Modello base, dal prezzo più accessibile, pur senza rinunciare alle ottime prestazioni garantite dal motore V-Twin, con il serbatoio Peanut e gli scarichi gemellati cromati.

XL 883L Sportster Low

Più bassa delle sue colleghe, grazie ad una sella posta a soli 643 mm da terra, nell’ottica di una massima ergonomicità studiate al fine di assicurare ai piloti una guida precisa, con prestazioni importanti, che può essere ben guidata e controllata anche da persone non molto alte.

XL 883C Sportster Custom

La 883 dispone di un look da custom moderata, priva di elementi estetici trasgressivi, che non rinuncia viceversa alle prestazioni che il solito motore V-Twin è in grado di fornire. Caratteristiche di questo modello sono il carburante da 21 pollici, la sella Two-Up, i comandi a pedale in posizione differente, più avanzata, rispetto agli altri modelli. E, ancora, il serbatoio da 17 litri ed il manubrio arretrato.

XL 883R Sportster R

Le prestazioni e l’aggressività sportiva sono le caratteristiche principali della 883R. Dispone del doppio freno a disco all’anteriore, un manubrio molto ampio, esteticamente si presenta verniciata di nero, motore compreso. La 883R esce di produzione negli Stati Uniti, ma non in Europa, dove è molto apprezzata anche per la sua potenza di coppia imponente oltre che per il look aggressivo.

XL 1200R Sportster Roadster

Sono ben 3 i freni a disco della 1200R Roadster, con un serbatoio da 17 litri, il manubrio molto largo ed i comandi a pedale mediani, che consentono al pilota di dominare e controllare il potente motore 1.200 cc della XL.

XL 1200L Sportster Low
La XL Low fornisce tutte le prestazioni delle sue colleghe, montando però un manubrio posto in posizione più arretrata, la sella ribassata (a 668mm), ed il serbatoio a 17 litri. Una versione più economica e meno aggressiva, ma comunque adatta a chi non vuole rinunciare ad avere una Harley e le conseguenti ricadute di immagine e di prestazioni che questo marchio sa conferire.

XL 1200C Sportster Custom

Le cromature della Sportster Custom spiccano e caratterizzano questo modello, con i cerchi a raggi (a 21 pollici all’anteriore), con la console sul serbatoio lucida. I comandi a pedale posti in posizione avanzata, la particolare conformazione del manubrio e della sella, fanno della 1200 Custom la più adatta per i viaggi lunghi.

 
Kawasaki Z1000 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Maggio 2009 14:21

Tra le molte scelte possibili per quanto concerne il segmento delle naked di grossa cilindrata, spicca senza dubbi la Kawasaki Z1000, recentemente rivista in molte delle sue componenti.

La Kawasaki Z1000 è una maxi senza carena con grandi punti di forza, a cominciare dalla sua forte componente estetica. Più moderna del modello precedente, è in grado di presentarsi come una moto decisa e sicura di sè.

Nuovi gli scarichi posteriori laterali, con un telaio inedito, propulsore rivisto, così come le sospensioni, in grado di meglio assistere la vocazione sportiva della Z1000.

L’equilibrio dinamico è una delle sue principali caratteristiche. Una coppia capace di entrare in causa sin dai regimi più bassi e molti accessori per la sua personalizzazione.

Il design della Kawasaki Z1000 è brusco, imponente, solido, con le linee filanti del telaio e il giusto coordinamento degli elementi scoperti. Il motore, in bella vista, presenta due boomerang in plastica di protezione. Le culle laterali rialzate che sostengono il motore danno l’impressione di contenerlo.

Il gruppo ottico anteriore è aggressivo, proteso in avanti, gli specchietti con un design particolare e ottimamente inserito nel contesto.

Posteriormente, l’impianto di scarico è composto da due silenziatori laterali, con doppia uscita. Il codone è rialzato, con il faro a led. Il serbatoio ha un disegno interessante, con le linee longitudinali che si collegano alla sella ed al frontale della moto.

I volumi della Z1000, nonostante tutti questi dettagli stilistici aggressivi e atipici, non fanno mancare un costante equilibrio nelle proporzioni visive.

La strumentazione della Z1000 è simile a quella della Ninja ZX-6R, con un contagiri analogico molto efficiente, con display LCD multifunzione, contenente l’indicatore del livello di carburante.

La cilindrata del propulsore è di 953 cm3, realizzato in modo da ottenere un incremento delle prestazioni ed il rispetto dei parametri Euro 3. La potenza massima è di 125 cavalli a 10.000 giri al minuto, la coppia è di 10,1 kgm a 8.200 giri. Tali valori sono stati raggiunti modificando gli alberi a camme e con la riduzione del diametro delle valvole di scarico.

L’alimentazione conta su nuovi iniettori e valvolle a farfalla. Il cambio ha rapporti più corti rispetto al modello precedente. L’impianto di scarico è stato dotato di una valvola parzializzatrice che migliora i flussi.

Le vibrazioni sono state ridotte fissando il motore nella parte posteriore del basamento. Il telaio ha una struttura tubolare in acciaio, con culle laterali rialzate in alluminio pressofuso che abbracciano il motore nella sua totalità.

Migliora la qualità di guida, grazie all’avanzamento di 10 mm della testa di sterzo, mentre l’inclinazione del cannotto è stata aumentata a 24,5 gradi. La forcella è di tipo Showa a steli rovesciati, con un diametro di 41 mm. é disponibile anche con l’ABS.

Per quanto concerne le prestazioni, la Kawasaki Z1000 è in grado di raggiungere i 238 km/h di velocità massima, di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,27 secondi. Il suo peso è di 213,4 kg.

Viene proposta ad un prezzo di 10.190 euro, che diventano 10.690 per la versione con ABS. I colori sono il nero, il blu e l’arancione.

 
Honda CRF e Honda CRE-F PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Maggio 2009 14:19

Gli amanti delle enduro adorano le Honda nel modelli CRF e CRE-F, disponibili in una gamma articolata che va dal 150 cc a 4 tempi fino al 450. Sono moto che fanno della concretezza la loro forza. Puntano ai risultati e badano al sodo. Per questo motivo, nell’ambiente degli appassionati crossisti vengono considerate, specie le versioni più potenti, di esclusiva disponibilità per piloti esperti. Con i model year 2008 la Honda ha provato, mediante una serie di modifiche sostanziali seppur non troppo evidenti, di rendere le moto CRF e CRE-F più guidabili.

Da un punto di vista tecnico la principale novità è rappresentato dall’introduzione dell’ammortizzatore di sterzo Honda Progressive Steering Damper, HPSD, un ammortizzatore idraulico pesante appena 180 grammi, posto tra le 2 piastre delle forcella. L’ammortizzatore viene ancorato, in alto, sul telaio, mentre inferiormente è posto sulla piastra della forcella. Esso dispone di 15 tacche di regolazione, sarà presente su tutti i modelli della seria, ad esclusione delle versioni Enduro X, che sono quelle dotate di iniezione elettronica e di avviamento elettrico.

Il sistema utilizzato dalla Honda promette di vedere migliorata la stabilità della moto anche nei tratti dissestati, oltre a risultare meno gravoso per il guidatore, che risente meno dei contraccolpi sulle braccia. L’ammortizzatore, nelle curve strette lascia abbastanza libero lo sterzo, rispondendo solo in caso di forte sollecitazione del manubrio.

Anche le quote ciclistiche sono state riviste in modo considerevoli, con le piastre della forcella che passano da un offset di 24 ad uno di 22 millimetri. La riduzione dell’interasse che ne consegue causa una ciclistica meno brusca, più morbida. Sono stati rivisti anche i dischi dei freni, a margherita e più leggeri.

Le sospensioni dispongono ora di un’asta più grande della cartuccia della forcella. Queste le caratteristiche comuni a tutti i modelli.

CRF 250 R
La quattro tempi più piccola, le modifiche riguardano la meccanica, in cui la compressione aumenta sino a 13,1 : 1. Il pistone è più leggero. Il motore rivisto, di 249 cc a 4 valvole sviluppa una coppia massima a 8.500 giri, con una potenza di 42,5 cavalli. Il peso è di 101,2 kg. Il parafango posteriore è stato rivisto al fine di meglio proteggere dal fango.

CRF 450 R
SUlla più potente versione della CRF, le modifiche riguardano un silenziatore rastremato che fornisce una risposta migliore ai regimi bassi, una campana frizione studiata al fine di ridurre l’attrito, il sistema CDI, a mappatura multipla, che si bassa su un sensore che adegua l’erogazione di coppia in base alla marcia inserita, privilegiandone la potenza massimizzata. La potenza massima è di 51,4 cavalli, ottenibili a 9.000 giri al minuto.

Enduro CRE F 250. Enduto CRE F 450 R
Nuovo è il computer di bordo, nuovi i silenziatori in alluminio che riducono i rumori prodotti dalle 2 Enduro. Esteticamente, spiccano il porta targa, le frecce a Led, un nuovo faro anteriore e decorazioni innovative.

Enduro CRE F 250. Enduro CRE F 290. Enduro CRE F 450. Enduro CRE F 490 X.
La gamma di Enduro X, con avviamento elettrico, dispone dell’iniezione elettronica, che utilizza un corpo a farfalla da 40 mm (43 sulle versioni più potenti). La 490 dispone di una potenza di 53 cavalli a 7.500 giri.

 
Honda Hornet PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Maggio 2009 14:17

Il restyling del 2007 della Honda Hornet è davvero imponente, al punto da rendere quasi irriconoscibile, se non agli occhi dei bikers più esperti, la moto rispetto al modello del 2006. Se si esclude la forcella e la targhetta con il nome, allora possiamo tranquillamente affermare che tutto il resto è mutato.

Cominciamo con il dire che il silenziatore alto è stato eliminato e sostituito, in taglio basso, dal tromboncino, con canna mozza, che rappresenta il terminale di collettori, catalizzatore e precamera, in linea con le normative Euro 3, ed in grado di ottimizzare al meglio le prestazioni del motore.

Il volume del quattro cilindri è stato davvero ridotto al massimo, un motore compatto, lo stesso già visto nella CBR600RR, con degli accorgimenti naturali per poterlo impiegare in una motocicletta più stradale.
Il motore, essendo nato per le corse Supersport, ha richiesto un gran lavoro da parte degli ingegneri giapponesi, soprattutto per quanto concerne la testa, in cui i condotti di aspirazione sono più orizzontali. Nell’impianto di alimentazione, con i nuovi corpi farfallati e nuovi iniettori, si è lavorato con la stessa logica. A fronte di nuovi pistoni ed alberi a camme, la potenza massima di questa Honda Hornet è ora di ben 102 cavalli, raggiungibili a 12.000 giri/min, con una coppia massima di 63,5 Nm a 10.500 giri/min. Sei i rapporti del cambio, in cui la primaria è stata accorciata sensibilmente,
mentre gli interni e la finale sono stati allungati.

Solo apparentemente le forme della Hornet 2007 sono cresciute. A lasciare questa impressione è infatti il codino che termina in una luce a led, ed anche le bombature più accentuate del serbatoio (che passa da 17 a 19 litri di capacità). Alla fine però le misure complessive restano immutate:
interasse di 1.435 mm, avancorsa di 99 mm e cannotto di sterzo con inclinazione di 25 gradi. Il peso addirittura diminuisce, visto che la versione 2007 pesa 173 kg, contro i 178 della precedente.

Questa riduzione di peso è stata ottenuta grazie all’utilizzo dell’alluminio al posto dell’acciaio in molti componenti del telaio, così come sono stati alleggeriti i singoli componenti del motore. La forcella è in alluminio, irrigidita ed allungata, pur restando priva di articolazione progressiva.

Il cruscotto richiama molte soluzioni già viste nella CBR1000, col suo grande contagiri analogico, dove i display a cristalli liquidi forniscono le informazioni necessarie al pilota: dalla temperatura dell’acqua al livello del carburante, dal chilometraggio parziale sino ad un banale orologio.
I blocchetti elettrici e gli specchietti corti completano nel migliore dei modi il ponte di comando della Hornet CB600F. Le finiture di questa moto giapponese sono curate, portando una ventata di italian style, visto che viene prodotta a Chieti…

Ruote con pneumatici anteiori da 120/70 e posteriori da 180/55, cerchi da 17 pollici, impianto frenante composto da tre dischi, con gli anteriori da 296 mm e quello posteriore da 240, lavorato da pinza a pistoncino singolo. A doppio pistoncino invece le pinze anteriori, ma con tre cilindretti nel caso di acquisto, con un surplus di 700 euro circa, della versione con ABS.

Il prezzo della Honda Hornet 2007 è di 7.590 euro.

 
Honda CB1000R PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Maggio 2009 14:14

La Honda CB1000R si presenta come una naked dal sicuro impatto scenico, con muscoli in vista, propesione all’aggressività, con forti richiami estetici al passato, ma che invece mostra tutta la tecnologia di una moto giapponese, una Honda, del 2008.

La Nuova Honda CB1000R ha un motore quattro cilindri, in linea, con 998 cc di cilindrata, iniezione elettronica a raffreddamento a liquido. Un propulsore di natura compatta da decisamente potente e prestante, direttamente dalle competizioni sportive mondiali in cui la Honda riesce ad uscire sempre vincitrice.

Caratteristica di questo motore, è la sua capacità di massimizzare i rendimenti della moto ai regimi medio bassi, favorendo un’erogazione di coppia stupefacente e facendosi notare per una ripresa da urlo. Il motore, grazie alla presenza della valvola IACV per il controllo dell’aspirazione, riescea controllare eventuali strappi del motore o eccessi di coppia. Il risultato è una moto potente ma facilmente controllabile.

Interessante è il faro multi reflector a forma di triangolo, contenente la luce di posizione a led. Gli strumenti sono contenuti nell’apposito pannello, in 3 display di grandi dimensioni, che forniscono al pilota tutte le indicazioni necessarie alla guida. La strumentazione digitale oltre ad essere funzionale ha anche un suo fascino estetico non trascurabile.

 
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