Moto Guzzi Bellagio La rinascita della Moto Guzzi, storico marchio italiano produttore di moto, passa dall’acquisizione da parte del Gruppo Piaggio, che ha contribuito al suo rilancio grazie all’uscita di nuovi modelli che da un lato conservano le caratteristiche che han reso storico il marchio Guzzi, dall’altro inserendo quegli elementi di modernità che la rendono appetibile a tutti i bikers. Moto Guzzi è presente in ogni segmento di mercato, dalle sportive alle naked, dalle custum alle gran turismo. Per sorprendere il mercato e gli appassionati, non restava che inventare un nuovo modello unico con caratteristiche prese dai vari segmenti. Le forme. Si chiama Bellagio perchè trae il nome dell’omonima località tra Como e Lecco, proprio come unisce le caratteristiche delle custum con quello delle naked. Le linee infatti sono quelle delle custum, ma con una seduto bassa ed arretrata verso il posteriore, con un manubrio di tipo drag bar pull back. Lo stile è quello di una moto che pretende di essere senza però troppo apparire, con le cromature ben inserite e soluzioni semplici ma efficaci. Le linee sono tondeggianti, con il serbatoio a goccia ed una sella piuttosto ristretta; il telatio è leggero, leggermente arcuato e va a chiudersi nel faro ovale anch’esso di dimensioni ridotte.
Il Motore. Il motore è ovviamente sempre il classico bicilindrico a V di 90° trasversale, con nuove cubature, una cilindrata di 935,6 cc capace di sprigionare una potenza massima di 75 cv a 7200 giri/minuto. L’accensione è a doppia candela, mentre gli iniettori sono posti sui collettori di aspirazione. La Moto Guzzi Bellagio risponde perfettamente alle normative antinquinamento Euro 3. Come si guida. Le caratteristiche naked emergono proprio quando ci mettiamo in sella e mettiamo in moto. La sella e bassa, il manubrio è vicino e largo, le pedane sono alte ed arretrate per ottenere un’impostazione di guida sportiva, anche se non delle più comode. Pur con una posizione non eccelsa, il motore è ben bilanciato, con poche vibrazioni a regimi bassi e comunque contenute anche in fase di accelerazione. La Bellagio raggiunge senza fatica la sua velocità massima, ossia i 224 km/h. E qui siamo in sella ad una moto sportiva più che ad una custum. Anche il comportamento in curva è agile e semplice da massimizzare. La curva di coppia è lineare ma progressiva, non strappa quasi mai. Si accelera ed il motore risponde pronto, in modo progressiva ma anche con la giusta potenza. Il cambio è del tutto all’altezza, molto preciso. Connotazione Sportiva. Bastano pochi chilometri e qualche curva per iniziare a conoscere il carattere sportivo della Moto Guzzi Bellagio. Le pedane alte consentono di ottenere angoli di piega importanti. La gomma anteriore è da 120/70, su cerchi da 18 pollici, mentre posteriormente abbiamo una gomma maggiorata da 180/55 su cerchio da 17 pollici. Moto Guzzi Bellagio dispone di un impianto frenante che fa impallidire le concorrenti. La coppia di dischi da 320 mm agisce in modo efficace garantendo una decelerazione da brivido. La forcella è regolabile con steli da 45 mm, supportata da un monobraccio posteriore con leveraggio progressivo, che viene azionato dall’ammortizzatore regolabile. Basta qualche regolazione e la Bellagio diventa più rigida e capace di supportare una guida decisamente più sportiva. Questo continuo aleggiare tra custum, con la sua comodità ed il suo fascino, e le naked, con la sua sportività e il suo carattere grintoso affascina ed ammalia da subito. Prezzo e accessori. La colorazione disponibile è denominata Coal Black e viene venduta da un prezzo di 11.440 euro, chiavi in mano, in versione decisamente completa, al punto che probabilmente raramente qualche acquirente desidererà aggiungere qualcosa. |